Il bilancio a metà legislatura: i numeri di partenza
A quasi due anni e mezzo dall’insediamento del governo Meloni, il quadro delle promesse elettorali del centrodestra è più complesso di quanto i comunicati ufficiali lascino intendere. Secondo l’analisi aggiornata di Pagella Politica sui 100 impegni principali del programma di coalizione, solo 22 risultano mantenute, mentre 59 sono ancora in corso, 10 non sono state mantenute e 9 sono compromesse. Non è un disastro, ma nemmeno il «governo del fare» raccontato da Palazzo Chigi. Ecco la scorecard area per area.
Come leggere questa scorecard
Ogni promessa è classificata con uno di quattro verdetti:
- ✅ Mantenuta — misura approvata e in vigore nella forma sostanzialmente promessa
- 🔄 Parziale — misura avviata o approvata in forma ridotta o incompleta
- ❌ Tradita — impegno esplicitamente abbandonato o contraddetto da atti di governo
- ⬜ Non verificabile — promessa vaga, senza parametri misurabili o scadenza definita
Le date di riferimento sono aggiornate a giugno 2025. La fonte primaria è Pagella Politica; dove indicato, si segnalano integrazioni da fonti istituzionali.
Fisco — L’area con i progressi più concreti
- ✅ Taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi (confermato e strutturalizzato in legge di bilancio 2024) — Mantenuta
- ✅ Accorpamento delle aliquote IRPEF da quattro a tre (in vigore dal 2024) — Mantenuta
- 🔄 Flat tax estesa ai lavoratori dipendenti (applicata solo agli incrementi di reddito, non come aliquota generale) — Parziale
- 🔄 Pace fiscale / rottamazione delle cartelle (avviata, ma con adesioni inferiori alle attese e contenziosi aperti) — Parziale
- ⬜ Riforma complessiva del fisco in senso «duale» (delega fiscale approvata, decreti attuativi incompleti) — Non verificabile
Verdetto d’area: il fisco è il capitolo dove il governo ha prodotto i risultati più tangibili. Il taglio del cuneo e l’accorpamento IRPEF sono misure concrete. Le ambizioni più ampie — flat tax generalizzata, riforma strutturale — restano incompiute o ridimensionate.
Lavoro — Quadro incompleto
- 🔄 Superamento del reddito di cittadinanza (sostituito con Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro, ma con copertura ridotta e critiche sull’efficacia) — Parziale
- 🔄 Riduzione della precarietà / revisione dei contratti a termine (decreto Lavoro 2023: causali ampliate, ma l’effetto netto sulla stabilizzazione è contestato) — Parziale
- ❌ Salario minimo legale (il governo si è opposto alla proposta parlamentare bipartisan, rimandando a una valutazione del CNEL) — Tradita rispetto alle aspettative di una parte del programma; posizione coerente con la linea FdI, ma in contrasto con Lega e FI in campagna
- ⬜ Piano straordinario per l’occupazione giovanile al Sud — Non verificabile (nessun target numerico raggiunto o misurato pubblicamente)
Verdetto d’area: il lavoro è l’area più ambigua. La fine del reddito di cittadinanza è avvenuta, ma la rete sostitutiva è più stretta. Sul salario minimo, il governo ha scelto la non-azione.
Sicurezza — Molte norme, risultati da misurare
- 🔄 Inasprimento delle pene per reati predatori e violenza urbana (decreto Sicurezza 2023 e 2024 approvati, ma gli effetti sui tassi di criminalità non sono ancora misurabili) — Parziale
- ❌ Blocco degli sbarchi / azzeramento dell’immigrazione irregolare (gli arrivi nel 2023 hanno superato quelli del 2022; il numero è poi calato nel 2024, ma senza un nesso causale diretto con le politiche adottate) — Tradita nei termini della promessa originale
- 🔄 Accordi con i paesi di origine per i rimpatri (accordo Albania avviato, ma bloccato da pronunce giudiziarie; altri accordi in negoziazione) — Parziale
Verdetto d’area: la sicurezza è il capitolo più esposto politicamente. Le norme ci sono, ma la promessa-simbolo — fermare gli sbarchi — non si è tradotta in un risultato misurabile e stabile.
Giustizia — Molti dossier aperti
- 🔄 Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri (riforma costituzionale approvata in prima lettura, iter non concluso) — Parziale
- 🔄 Riforma della custodia cautelare (modifiche introdotte, ma contestate da magistratura e opposizioni) — Parziale
- ❌ Abolizione dell’abuso d’ufficio (abrogato con il decreto PA 2023) — qui il verdetto è Mantenuta rispetto alla promessa, ma la misura è controversa sul piano dell’accountability pubblica
- ⬜ Riforma complessiva del CSM e dell’ordinamento giudiziario — Non verificabile (processo in corso, esito incerto)
Verdetto d’area: la giustizia è il cantiere più aperto. La separazione delle carriere è la riforma-bandiera, ma è ancora in itinere. Il quadro complessivo è di lavori in corso senza risultati definitivi.
Il confronto storico
Per contestualizzare: nel 2019, un’analisi del Sole 24 Ore / Info Data sul contratto di governo Conte I stimava 37 promesse realizzate su 317 a fine legislatura. Il campione e la metodologia sono diversi, quindi il confronto diretto non è corretto — ma segnala che la distanza tra promesse e realizzazioni è una costante strutturale della politica italiana, non una specificità di questo governo.
Conclusione
Su 100 promesse analizzate da Pagella Politica, il centrodestra ha un tasso di completamento del 22%. Il fisco è l’area dove il governo ha inciso di più in modo verificabile. Lavoro, sicurezza e giustizia restano cantieri aperti, con promesse ridimensionate o non ancora traducibili in numeri. Questa scorecard sarà aggiornata con i prossimi sviluppi legislativi.
